L’alimentazione dei gatti

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Category : Consigli per gatti

Per affrontare questo lungo ed importante argomento, vediamo innanzitutto di fare un po’ di chiarezza su un dubbio pressoché amletico.
Meglio l’alimentazione casalinga o quella in scatola?
È difficile dare una risposta certa, in un’epoca in cui il ritorno alla natura si scontra inevitabilmente con la necessità quotidiana di avere a portata di mano pasti comodi e pronti per i nostri animali.

Cercheremo in ogni modo di fornirvi alcuni suggerimenti cercando di seguire le vostre necessità, senza mai ovviamente trascurare quelle dei vostri beniamini.

Il cibo in scatola

Innanzitutto cominciamo con il dire che i cibi in scatola sono in genere costituiti da sottoprodotti della macellazione avicola, cunicola o ittica, da farine varie (d’ossa, soia, latte ecc.), il tutto addizionato con sali minerali e vitamine (non arricciate il naso perché stiamo parlando d’alimenti completi e ben bilanciati). Se il vostro animale li tollera bene, ossia non vomita, non ha dissenteria o altri disturbi, potrete tranquillamente usarli ma con qualche precauzione: abituatevi a leggere le etichette dei cibi che acquistate perché potreste scoprire cose molto interessanti e comprendere quale sia il prodotto migliore per il vostro animale.

Non date mai al vostro micio alimenti per cani: questi cibi sono solitamente carenti di un aminoacido essenziale per il gatto, la taurina, e pertanto questa alimentazione impropria può causare problemi quali dilatazione cardiaca e cecità. Un altra prassi scorretta, purtroppo molto diffusa, è quella di addizionare i cibi umidi in scatola con altri alimenti come pasta o riso: ricordate che il contenuto di ogni scatoletta è già perfettamente bilanciato e pertanto non necessita di ulteriori aggiunte. Se invece avete il tempo per preparare una razione casalinga questa, se ben realizzata, può soddisfare le necessità di un’alimentazione equilibrata.

La preparazione casalinga

  • Carni rosse o bianche: ricordatevi di cuocerle sempre onde evitare l’insorgenza di parassitosi. Inoltre, non è assolutamente necessario acquistare tagli di prima scelta: quelli da bollito, le cosce o la trita di tacchino, il pollo, il coniglio andranno molto bene. Ottimo anche il pesce che va sempre cotto per inattivare un enzima (tiamina) che distrugge la vitamina B1 e impedisce l’assorbimento del ferro. Il tonno in scatola così come la carne congelata non devono costituire la base della dieta poiché contengono grassi facilmente ossidabili che, irrancidendo, possono causare all’animale difficoltà digestive, perdita dell’appetito, diarrea, e anche problemi epatici più gravi.
    Il fegato può essere somministrato ogni tanto, ma fate attenzione perché è un alimento ricco di glucosio e può provocare diarree. Ricordate anche che è un alimento che deve sempre essere somministrato cotto, in quanto crudo crea una grave ipervitaminosi A con conseguenti problemi di calcificazione. In sintesi il vostro gatto si dovrà accontentare di mangiare il fegato solo cotto e al massimo una volta ogni 15 giorni.
    La carne di cavallo può essere usata, mentre è chiaramente sconsigliabile quella di maiale e tutti gli insaccati. In alternativa alla carne possiamo utilizzare un uovo, cucinato alla coque (tuorlo crudo ed albume cotto) facendo ben attenzione alle allergie, oppure i formaggi freschi come la ricotta, la crescenza o il caprino. Il formaggio grana può provocare fenomeni allergici.
  • Sostanze amilacee (contenenti amido): la cottura di ogni sostanza che contiene amido deve essere sempre prolungata, perché questo ne favorisce la digestione. Il riso, la pasta e il pane (raffermo è più digeribile) vanno bene anche se a volte il glutine della pasta può dare fenomeni allergici.
  • Verdure (da dare sempre bollite): carote e zucchine e fagiolini sono le più gradite, ma possiamo utilizzarne anche altre come insalata cotta, erbette ecc.
    Ricordate però che se il vostro animale soffre di diarrea, le carote devono essere date senza aggiungere le verdure verdi, mentre in caso di stipsi dovremo comportarci al contrario, cioè niente carote ma solo verdure verdi. Evitate l’utilizzo delle cipolle in quanto possono dare problemi gravi al vostro animale.
  • Grassi, oli e integrazioni vitaminico-minerali: contrariamente a quanto si pensi, i carnivori sopportano bene i cibi con percentuali anche elevate di grassi. Per quanto riguarda gli oli, sono da preferire quello di mais (o di girasole) che contiene acidi grassi essenziali e l’olio di oliva, consigliabile per il suo alto contenuto di vitamine.
    Un cucchiaio al giorno di ciascuno di questi due oli è sufficiente per un gatto adulto. Il lievito di birra secco è ricco di vitamine del completo B1 è può essere somministrato ogni tanto come integrazione alla dieta, ma attenzione a quello fresco che può provocare ritenzione d’aria negli intestini del vostro animale.
    Un pizzico di sale da cucina va sempre aggiunto nella razione, ma quando l’animale manifesta una vera e propria carenza di sali minerali, ad esempio leccando i muri o il terreno, consultate sempre il veterinario per maggiori informazioni.
    Le vitamine vanno aggiunte alla dieta in alcuni casi: durante la crescita, la gravidanza, l’allattamento, in caso di malattie infettive, parassitarie o comunque debilitanti. Se somministrate senza eccedere, le vitamine possono fare dei veri e propri miracoli, senza causare danni come diversamente può accadere con i farmaci.
  • Alimenti che creano problemi: in merito all’alimentazione secca (croccantini) è bene consultare il veterinario, in quanto l’utilizzo di questo tipo di cibo come dieta base potrebbe creare dei problemi all’animale. Molte persone, durante il pasto a alla fine, somministrano dolci, caramelle o altri zuccheri ai propri animali, inutile ricordare che l’unico effetto di questo gesto è predisporre il proprio gatto all’obesità, al diabete e patologie gastroenteriche.
    Il cioccolato inoltre contiene una sostanza, la teobromina, responsabile di un’intossicazione acuta, a volte mortale . È possibile introdurre gradualmente il latte nell’animale adulto sano e non più di una volta al giorno, ma valutare che sia ben tollerato. Si ricorda che in ogni caso non è un alimento strettamente necessario.

Per concludere, l’acqua

Alcune persone pensano che i gatti non bevano, ma questa è un’informazione sbagliata. Hanno sempre bisogno di avere acqua fresca a disposizione e alcuni di loro bevono addirittura direttamente dai rubinetti aperti. Ricordiamo che i fabbisogni idrici dei gatti sono più elevati nei giovani e nelle femmine in lattazione.
Un ultimo piccolo consiglio: è preferibile distribuire le razioni ad ore regolari e di preferenza durante l’orario dei pasti famigliari, per evitare che l’animale assuma il ben noto atteggiamento da “mendicante”.

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